Applicazioni mobile

 

Un po' di storia sulle App Ibride

Negli ultimi 5 anni si è osservata un’inarrestabile crescita delle App, ovvero i software per dispositivi mobili scritti in un linguaggio di programmazione concepito per il sistema operativo su cui sono poi utilizzate.

Questa modalità di sviluppo è diventata la più diffusa per lo sviluppo delle App, ma la sua supremazia sembrava dover essere contrastata dall’HTLM5: l’HTLM5 è trasversale ai diversi OS, promettendo una user experience all’altezza delle App native, costi di sviluppo inferiori e distribuzione svincolata dagli Application Store.

In realtà sembra che l’abitudine degli utenti a cercare contenuti negli store, abbia rallentato il processo di adozione dell’HTML5 rispetto alle aspettative.

Una simbiosi tecnica, vincente

L’abitudine degli utenti a ricercare contenuti negli App Store e di conseguenza i tempi più lunghi del previsto per l’adozione dell’HTML5, ha permesso l’emergere di una nuova tipologia di soluzione: l’App ‘ibrida’.

In origine le App ibride sfruttavano il core HTML principalmente per la visualizzazione di contenuti della pagina web, mentre adesso, principalmente a seguito dell’evoluzione del linguaggio, il core HTML assolve sempre di più ai compiti funzionali.

Un recente studio di Gartner prevede che entro il 2016 si giungerà ad una situazione in cui oltre il 50% delle App sarà sviluppata in modalità ibrida.

Emisfera attualmente fa uso di framework open source per lo sviluppo mobile, quali Cordova (inclusa la sua distribuzione originale, PhoneGap) e Titanium, strumenti che consentono di creare un'applicazione mobile usando JavaScript, HTML e CSS, invece che altri linguaggi di programmazione. Così facendo è possibile costruire app che funzionano agevolmente su iOS, Android, Windows 10, Windows Mobile, webOS, Symbian OS, BlackBerry, ecc...

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